CFD e modellazione prestazionale
La modellazione CFD (Computational Fluid Dynamics) in ambito Fire Safety Engineering consente la predizione quantitativa dei fenomeni termo-fluidodinamici in scenari d'incendio complessi, superando i limiti dei modelli zonali.
CFD e modellazione prestazionale
Introduzione
La modellazione CFD (Computational Fluid Dynamics) rappresenta l'approccio più avanzato per l'analisi quantitativa dei fenomeni termo-fluidodinamici in scenari d'incendio complessi.
A differenza dei modelli zonali, che suddividono l'ambiente in volumi omogenei, la CFD risolve le equazioni di conservazione su una griglia tridimensionale discreta, consentendo la predizione locale di:
- Campo termico
- Concentrazioni di specie chimiche
- Velocità dei flussi
- Radiazione termica
Fondamenti teorici
Il comportamento dei fumi d'incendio è governato dalle equazioni di Navier-Stokes per flussi reattivi comprimibili a basso numero di Mach:
Conservazione della massa:
$$\frac{\partial \rho}{\partial t} + \nabla \cdot (\rho \mathbf{u}) = 0$$
Conservazione della quantità di moto:
$$\rho \frac{D \mathbf{u}}{Dt} = -\nabla p + \mu \nabla^2 \mathbf{u} + \rho \mathbf{g}$$
Conservazione dell'energia:
$$\rho c_p \frac{DT}{Dt} = \nabla \cdot (k \nabla T) + \dot{q}'''$$
Dove: - $\rho$ = densità - $\mathbf{u}$ = vettore velocità - $p$ = pressione - $T$ = temperatura - $\dot{q}'''$ = termine sorgente di calore volumetrico
Strumenti di modellazione
All'interno del framework StudioFSE®, la modellazione CFD si avvale principalmente di:
FDS (Fire Dynamics Simulator)
Sviluppato dal NIST (National Institute of Standards and Technology), FDS è il solutore Large Eddy Simulation (LES) di riferimento per applicazioni FSE.
Caratteristiche principali: - LES per turbolenza - Combustione basata su mixture fraction - Radiazione termo-fisica tramite Finite Volume Method (FVM) - Validazione estensiva su esperimenti in scala
OpenFOAM/fireFOAM
Ecosistema open-source per CFD generale, con estensioni dedicate alla combustione e ai fenomeni d'incendio.
Vantaggi: - Flessibilità nella definizione di modelli fisici - Controllo completo su discretizzazione e solutori - Integrazione con pipeline di post-processing avanzato
Workflow operativo
Il processo di modellazione CFD nel framework segue una struttura rigorosa:
- Definizione dominio computazionale – Geometria, mesh, condizioni al contorno
- Caratterizzazione sorgente termica – HRR, profilo temporale, distribuzione spaziale
- Impostazione fisica – Turbolenza, combustione, radiazione
- Analisi di sensibilità – Mesh independence, time-step convergence
- Post-processing – Estrazione campi termo-fluidodinamici, verifica criteri tenabilità
- Validazione – Confronto con correlazioni analitiche, esperimenti di riferimento
Limitazioni e campo di applicabilità
La CFD non è una "scatola nera" risolutiva.
Richiede: - Competenza nella fisica della combustione - Consapevolezza delle ipotesi modellistiche - Capacità critica nell'interpretazione dei risultati - Validazione su casi di riferimento
Non sostituisce: - La comprensione fenomenologica - Le verifiche analitiche preliminari - Il giudizio ingegneristico
Integrazione nel framework
La modellazione CFD opera come strumento tecnico interno alla struttura disciplinare del Metodo StudioFSE®, in coerenza con:
- Fire Dynamics (fenomenologia)
- Smoke Management (controllo fumi)
- Evacuation (tenabilità per l'esodo)
- Structural Fire Engineering (azioni termiche su strutture)
Non è un'attività isolata, ma un elemento del sistema integrato di verifica prestazionale.
Riferimenti metodologici:
ISO 16730 · SFPE Handbook Chapter 39 (CFD) · FDS Technical Reference Guide · McGrattan et al. (2013)